Lungo la stradina che
dalla nostra casetta porta al mare c’è un dosso.
Ogni volta che percorriamo
quella strada i ragazzi chiedono al papà/ragazzone di lanciare l’auto a manetta
per farla sobbalzare e avere così la sensazione di volare.
Quel rivoltamento di
budella misto a ebrezza, il brividino che ti percorre tutto da testa a piedi e
che per un millesimo di secondo ti toglie il respiro, quel misto di adrenalina
e paura, di pena e goduria, è la sensazione che ho quando faccio “clic”.
Attenzione però!
Quelli bravi ti dicono che
prima di scattare devi sapere esattamente cosa ne verrà fuori: un capolavoro o
una schifezza?
Quelli bravini ti dicono
che la tecnica è importante anche se dovrai sempre lasciare un angolino libero
per la creatività.
Quelli votati
all’imprecisione ma anche alla botta di c., dei quali mi sento di essere la
paladina, ti dicono che “sai che c’è? Lasciamo una bella fetta al caso, perché
quando ci azzecca, fai davvero il botto”.
Perché quando ci azzecca
cogli attimi che forse non avresti colto, perché a volte perdendosi si trovano
vie nuove, perché spesso sbagliando non solo si impara, ma si ottengono insegnamenti
inattesi e unici.
Un po’ come quelli che
tirano di spalle alla cieca: quando fanno canestro parte la ola ed è
bellissimo.
E allora ben venga
chiudere lo stomaco e gli occhi, anche se fotografando non è del tutto
consigliabile, e vedere che effetto che fa.
Per carità: i fondamentali
bisogna averli! Saperne di grana della pellicola (per gli amici “ISO”), di esposizioni
e di ottiche non guasta, anzi, è vitale.
Ma quel brividino, quel “o
la va o la spacca”, insomma non c’è prezzo quando poi scopri che hai fatto
canestro.
Il ragazzone, che si
intende pure di basket, mi dice che anche per fare canestro alla cieca bisogna
allenarsi molto e avere le basi.
Vero! Però… vuoi mettere la
ola?
PS: Mi sento il dovere di rassicurare tutti voi e dirvi che siamo genitori molto responsabili che non metterebbero mai in pericolo i propri figli, le altre persone, gli animali che attraversano la strada né tanto meno la propria macchina.
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