Intro 6 - Il brividino


Lungo la stradina che dalla nostra casetta porta al mare c’è un dosso.

Ogni volta che percorriamo quella strada i ragazzi chiedono al papà/ragazzone di lanciare l’auto a manetta per farla sobbalzare e avere così la sensazione di volare.

Quel rivoltamento di budella misto a ebrezza, il brividino che ti percorre tutto da testa a piedi e che per un millesimo di secondo ti toglie il respiro, quel misto di adrenalina e paura, di pena e goduria, è la sensazione che ho quando faccio “clic”.




Attenzione però!

Quelli bravi ti dicono che prima di scattare devi sapere esattamente cosa ne verrà fuori: un capolavoro o una schifezza?

Quelli bravini ti dicono che la tecnica è importante anche se dovrai sempre lasciare un angolino libero per la creatività.

Quelli votati all’imprecisione ma anche alla botta di c., dei quali mi sento di essere la paladina, ti dicono che “sai che c’è? Lasciamo una bella fetta al caso, perché quando ci azzecca, fai davvero il botto”.

Perché quando ci azzecca cogli attimi che forse non avresti colto, perché a volte perdendosi si trovano vie nuove, perché spesso sbagliando non solo si impara, ma si ottengono insegnamenti inattesi e unici.

Un po’ come quelli che tirano di spalle alla cieca: quando fanno canestro parte la ola ed è bellissimo.

E allora ben venga chiudere lo stomaco e gli occhi, anche se fotografando non è del tutto consigliabile, e vedere che effetto che fa.

Per carità: i fondamentali bisogna averli! Saperne di grana della pellicola (per gli amici “ISO”), di esposizioni e di ottiche non guasta, anzi, è vitale.

Ma quel brividino, quel “o la va o la spacca”, insomma non c’è prezzo quando poi scopri che hai fatto canestro.

Il ragazzone, che si intende pure di basket, mi dice che anche per fare canestro alla cieca bisogna allenarsi molto e avere le basi.

Vero! Però… vuoi mettere la ola?

PS: Mi sento il dovere di rassicurare tutti voi e dirvi che siamo genitori molto responsabili che non metterebbero mai in pericolo i propri figli, le altre persone, gli animali che attraversano la strada né tanto meno la propria macchina.

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