Per più di quindici anni ho spolverato la camera oscura
sospirando perché per più di quindici anni la mia camera oscura è rimasta una
semplice stanza in più da tenere in ordine.
La vita piena come un uovo di impegni familiari e professionali ha fatto sì che la fotografia analogica e la stampa siano scese vertiginosamente nella lista
delle priorità.
Fino ad arrivare sul fondo, dove sono rimaste per moltissimo
tempo.
Per carità: in questi anni ho comunque continuato
a scattare. E molto, moltissimo!
Sono una di quelle mamme che hanno perennemente la memoria del telefono impallata.
Ma i miei erano scatti legati alla necessità
di fissare i ricordi, gli amori e le cose belle che mi sono capitate fin qui.
Nel frattempo però spolveravo l'ingranditore (il
suo involucro per la verità) e sospiravo.
Sapevo che mi stava aspettando.
E io sapevo che prima o poi sarei tornata.
Non sono mai stata via, per la verità.
Ho solo dato tempo al tempo e ora sono qua, con una voglia matta di ricominciare!
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